L’Oltrarno è il quartiere degli artigiani da cinquecento anni. Molte botteghe sono ancora nelle stesse stanze.
Tra via Maggio, via Santo Spirito, borgo San Frediano e via dei Serragli lavorano ancora decine di botteghe storiche: chi restaura mobili antichi, chi dora cornici a foglia, chi cuce borse a mano, chi costruisce violini o rilega libri. La porta è quasi sempre aperta perché serve luce, e chi passa può fermarsi a guardare.
Non è un museo e non c’è biglietto: si saluta, si chiede se si può entrare, si sta un momento in silenzio mentre l’artigiano lavora. Molti raccontano volentieri; qualcuno vende quello che fa, a prezzi da bottega e non da vetrina.
Il giro che proponiamo è di un paio d’ore, a piedi, con le soste nelle piazze del quartiere. Gratis, come camminare.
Un itinerario a piedi tra le vie degli artigiani, con le soste giuste.
L’Oltrarno è dall’altra parte del fiume rispetto alla stazione: si arriva a piedi.



Quattro cose che gli artigiani dell’Oltrarno danno per scontate.
Le botteghe aprono verso le 9 e chiudono a pranzo. Il sabato pomeriggio molte sono chiuse; la domenica quasi tutte.
La porta aperta non è un invito a fare video. Un “posso?” basta, e quasi sempre la risposta è sì.
Una borsa costa più che al mercato, e dura vent’anni. Molte botteghe fanno anche riparazioni.
Sulle vie principali alcune vetrine vendono pelle importata con l’aria fiorentina. Il laboratorio vero ha il banco da lavoro in vista, non solo gli scaffali.
Il quartiere ha i giardini, la vista e le trattorie migliori di Firenze.



Guardare è gratis. Se vuoi cucire una borsa con il pellettiere o dorare una cornice, queste le prenoti su Twip.
Le cose che ci chiedono prima di partire.
No. Sono negozi e laboratori: si entra, si saluta, si guarda. Si paga solo se compri o prenoti un laboratorio.
Dal lunedì al venerdì, mattina e pomeriggio. Il sabato molte aprono solo la mattina; la domenica quasi tutte chiuse.
Chiedendo prima. In alcuni laboratori no, per proteggere i lavori dei clienti.
Molti sì, e tutti parlano con le mani. Un “posso guardare?” in italiano apre ogni porta.
Piazza Santo Spirito e San Frediano hanno le trattorie dove mangiano i fiorentini. A due vie da via Maggio i prezzi scendono.