Dal 1929 Alba dedica l’autunno al tartufo bianco. È una festa lunga otto settimane, non un solo giorno.
Nei weekend il centro storico chiude alle auto e diventa un unico mercato: banchi di nocciole, formaggi e vini di Langa lungo via Maestra, i trifolao con i cani, i cortei in costume dei borghi e il Palio degli Asini della prima domenica di ottobre.
Il Mercato Mondiale del Tartufo, nel Cortile della Maddalena, è l’unica parte a biglietto: dentro si vedono e si comprano i tartufi certificati dai giudici. Fuori, per le vie, l’atmosfera e i profumi sono gli stessi e non costano niente.
Il tartufo si paga a peso, e caro: il piacere della fiera è camminare, assaggiare, ascoltare i trifolao. Un piatto con una grattata si trova anche in trattoria, a prezzi da paese.
Lo schema si ripete ogni sabato e domenica: cambiano gli spettacoli e i cortei.
Alba non ha l’alta velocità: si arriva con calma, ed è meglio così.



Quattro cose che chi ci vive dà per scontate.
L’ingresso al Mercato Mondiale costa pochi euro e dà diritto ad assaggi. Tutto quello che succede in strada è gratuito.
Sabato pomeriggio e domenica dopo le 12 il centro è pieno: alle 10 di domenica vedi i cortei e giri i banchi con calma.
Molti produttori accettano solo contanti. Nocciole, torrone e vini costano il giusto; il tartufo si paga a grammi.
Il bianco d’Alba vero è quotato ogni settimana dalla Borsa del Tartufo. Se il prezzo è troppo basso, è un’altra specie.
Le Langhe sono a dieci minuti: colline UNESCO, castelli e cantine.



La fiera è gratis. Se vuoi andare per tartufi con un trifolao o entrare in una cantina, queste le prenoti su Twip.
Le cose che ci chiedono prima di partire.
Niente per la città e i banchi. Solo il Mercato Mondiale, nel Cortile della Maddalena, ha un biglietto di pochi euro.
Tutti hanno il mercato. La prima domenica di ottobre c’è il Palio degli Asini; a novembre i tartufi sono più maturi e profumati.
Sì, a due vie dal centro: tajarin e un bicchiere di Dolcetto a prezzi da paese. Il tartufo grattato si paga a parte.
Sì, ma pochi: controlla l’ultimo cambio a Bra prima di partire.
Sì, molte aprono nei weekend. Le visite con degustazione sono a pagamento e si prenotano.